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L'aquila del Frascola a Tramonti di Sopra

L'aquila del Frascola è una particolare formazione rocciosa che sembra rappresentare un aquila, con due grandi ali aperte, e con un muso ben scolpito con tanto di occhio e becco.

Individuata alcuni anni fa grazie all'aiuto di Giorgio Quaranta, l'aquila del Frascola è stata scelta per essere uno dei simboli di Tramonti di Sopra, assieme alla pitina e alla daphne blagayana.

 

Da dove vederla

Il posto più vicino dove vedere l'aquila del Frascola è la passerella del Picnic Sottrivea. Sebbene l'angolazione non sia perfetta a metà passerella è possibile distinguere bene le ali dell'aquila e la testa. In alternativa, per chi volesse osservarla un po' più da vicino, si può raggiungere il borgo abbandonato di Frassaneit attraverso il sentiero e da lì osservarla con un'angolazione migliore

La fotografia

La fotografia che è stata scelta per veicolare l'immagine di questa nostra aquila è stata scattata da Giorgio Quaranta, amico di lunga data della pro loco di Tramonti di Sopra e fondatore, assieme a Nico Valla, del gruppo di scalatori Ragni del Masarach.
Giorgio e Nico, assieme ai ragni, hanno aperto numerose vie nelle palestre di roccia del Rest e del Frascola, e a tutt'oggi continuano a collaborare con la pro loco con preziosi consigli e con la loro indiscussa esperienza.

Il racconto

"Prigioniera del tempo e di spazi incantati, regina dell’aria e del sole di agosto". Questi i pensieri che in quella calda estate del 1995 passavano nella mente dei primi salitori, Giorgio Quaranta e Nico Valla, alla vista di tale meraviglia. La somiglianza con l’omonimo rapace era più che evidente! Le forme plastiche che ne raffiguravano il becco, il collo e le due possenti ali in procinto di prendere il volo, immortalarono tale risalto con l’appellativo di “Aquila di Tramonti di Sopra”.
In quel periodo il gruppo dei Ragni del Masarach era impegnato a esplorare e scalare tutte le cime del gruppo del Frascola e, come punto di appoggio alle salite, avevano predisposto un bivacco alla base della parete nord-est di questo monte.
In una fredda mattina si calarono dalla forcella e raggiunsero la parete sud dell’aquila nei cui anfratti luccicavano ancora gemme di neve ghiacciata. Malgrado il fresco dell’ora mattutina il grigio e ruvido calcare della roccia risultò piacevolmente caldo e dopo un primo infruttuoso tentativo la stanchezza accumulata in precedenza fu superata dall’esplosione di contentezza per l’apertura di due belle vie alpinistiche.

 

Dalla sommità della testa dell’aquila ai due amici si spalancò di colpo il panorama sulla stupenda e selvaggia vallata del Giavons contornata dal bianco calcare delle pareti del Frascola e della sua anticima (dai locali chiamata “Il Mosto”).
Una divertente arrampicata in discesa lungo un cammino di stampo speleologic situato nella parte posteriore del collo depositò Nico e Giorgio alla base dell’infrascata parete nord e quindi al sentiero di ritorno. Il vero volto dell’aquila fu scoperto da Giorgio Quaranta grazie alla giusta angolatura da cui furono scattate le prime fotografie nella precedente ricognizione.
Da quel lontano giorno il nuovo appellattivo soppiantò il soprannome di “Pari, mari e fia!"Con il quale erano solito nominarla gli abitanti di Frassaneit.
La conoscenza di tale meraviglia della natura non rimase pertanto prerogativa dei pochi valligiani locali ma anche di tutti coloro che hanno nel cuore sentimenti di amore per la Val Tramontina di cui la figura dell’aquila è divenuta ormai simbolo incontrastato. (Nico Valla)

Leggi la relazione sulla scalata dell'aquila dal sito La tana dell'orso

L'aquila di Tramonti di Sopra

Lo zoo dell'aquila

Nell'estate 2010 due nostre piccole amiche, Lisa Milan e Chiara Buttazzi, hanno scoperto che l'aquila del Frascola non era sola e che, tra le luci e le ombre delle rocce, si nascondevano moltissimi altre figure misteriose. Dal 2010 ad oggi molti altri bambini che sono venuti a trovarci presso la nostra sede hanno individuato altri animali eora sappiamo che nell'immagine si nascondono tra gli altri anche un leone, un gatto, un cane e un pappagallo. Siamo sicuri però che molte altre figure stiano aspettando solo l'occhio giusto che le sappia individuare, quindi se ne trovate di nuove fatecelo sapere!

La statua dell'aquila

Nell'estate 2011 un artista italo americano ha realizzato una statua in legno che riproduce l'aquila del Frascola. La stuatua, attualmente, si trova nella sede della nostra pro loco